Sposarsi in Sicilia: documenti, cerimonie e tempi

Sposarsi in Sicilia è più semplice di quanto molte coppie temano, a patto di decidere presto quale cerimonia volete. Tutto il resto, dai documenti alla scaletta della giornata, discende da quella scelta.

Le strade sono tre: il rito civile in municipio o in una sede autorizzata, il matrimonio in chiesa con effetti civili, oppure una cerimonia simbolica dove preferite. Le prime due hanno valore legale e richiedono documenti; la terza da sola non ne ha, ed è proprio per questo che tante coppie la scelgono.

Questa guida spiega come funziona ciascuna per chi vive in Italia, per chi arriva da fuori regione e per le coppie in cui uno dei due è straniero, cosa preparare e quando, e come la scelta cambia lo svolgimento della giornata, e del vostro film. Come videomaker giriamo matrimoni in tutta la Sicilia ogni stagione, quindi vediamo tutte e tre le cerimonie da molto vicino.

Tipi di cerimonia
Civile, religiosa o simbolica
Avviare le pratiche
Da 4 a 6 mesi prima
Pubblicazioni
8 giorni all’albo, poi 180 giorni per sposarsi
L’opzione più semplice
Legale a casa, simbolica in Sicilia
Cerimonia di matrimonio al tramonto a Villa Criscione, nella campagna di Ragusa

Civile, religioso o simbolico: scegliere la cerimonia

Prima di raccogliere un solo documento, decidete cosa deve fare la cerimonia in Sicilia. Se deve rendervi legalmente sposati, serve un rito civile o religioso con le relative pratiche. Se vi va bene firmare la parte legale nel vostro comune, una cerimonia simbolica vi libera da quasi tutto.

CerimoniaValore legaleDovePratiche
CivileSìMunicipio o sede autorizzata dal comunePubblicazioni civili
ReligiosaSì, con effetti civiliUna chiesa, con il consenso della parrocchiaPubblicazioni civili e documenti della Chiesa
SimbolicaNoOvunque: villa, giardino, spiaggia, terrazzaNessuna
Unione civileSì, per coppie dello stesso sessoMunicipio o sede autorizzata dal comuneRichiesta all’ufficio di stato civile

Il rito civile

Il matrimonio civile è celebrato dal sindaco o da un ufficiale delegato, ed è breve, di solito tra venti e trenta minuti. Servono due testimoni maggiorenni, che possono essere amici o parenti. Se uno dei due sposi non parla italiano, deve essere presente un interprete.

Se vivete in Italia, le pubblicazioni si fanno nel comune di residenza di uno dei due: restano affisse all’albo per otto giorni, e da quel momento avete 180 giorni per sposarvi. Se il matrimonio si celebra in un altro comune, come succede quasi sempre quando si sceglie la Sicilia da fuori, il vostro comune trasmette la richiesta di delega a quello scelto. Chiedete con anticipo la data al comune siciliano, perché le sale e i giorni disponibili non sono infiniti.

E non deve per forza svolgersi in un ufficio. Molti comuni siciliani hanno autorizzato edifici storici e location private per i riti civili: a Taormina, per esempio, Palazzo Duchi di Santo Stefano, e a Modica le sedi approvate dal Comune. Chiedete alla vostra location se è nell’elenco prima di prenotare qualsiasi altra cosa.

Il matrimonio in chiesa

Il matrimonio cattolico in Italia è un matrimonio concordatario: durante la cerimonia il sacerdote legge gli articoli del codice civile, e l’atto viene poi trascritto in comune, così il matrimonio è valido sia per la Chiesa sia per lo Stato. Servono quindi sia le pubblicazioni civili sia i documenti religiosi: certificati di battesimo e cresima, il corso prematrimoniale, l’esame dei fidanzati con il vostro parroco e le pubblicazioni canoniche in parrocchia. Se vi sposate in una chiesa diversa dalla vostra, il parroco trasmette tutto alla parrocchia siciliana attraverso la curia.

Cominciate dal vostro parroco, almeno sei mesi prima. La parrocchia siciliana decide date, letture e musica, e ogni chiesa ha le sue regole.

La cerimonia simbolica

Una cerimonia simbolica non ha valore legale, quindi la parte legale la firmate nel vostro comune, qualche giorno o qualche settimana prima di partire, e in Sicilia festeggiate esattamente come volete. Può guidarla un celebrante, un amico o un familiare, nella vostra lingua, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo la location permetta.

Per molte delle coppie che giriamo è la risposta giusta. Elimina pratiche, interprete e orari del municipio, e vi permette di mettere la cerimonia dove la luce è più bella. Molte coppie la scelgono anche per un elopement in Sicilia.

Coppie dello stesso sesso: l’unione civile

In Italia non esiste il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma dal 2016 è riconosciuta l’unione civile, con effetti giuridici vicini a quelli del matrimonio (Legge 76/2016). È aperta anche alle coppie straniere, si celebra davanti al sindaco o a un ufficiale delegato con due testimoni maggiorenni, e molti comuni la celebrano nelle stesse sale e sedi autorizzate dei matrimoni civili.

La procedura ha i suoi tempi. Prima si presenta la richiesta al comune, che redige un verbale da firmare di persona o tramite procura. L’ufficio ha poi fino a 30 giorni per le verifiche, e l’unione si può celebrare nei 180 giorni successivi. Il partner straniero di solito ha bisogno di un nulla osta del proprio consolato in Italia, o di una dichiarazione equivalente se il suo paese non prevede le unioni civili. Regole e tempi cambiano da comune a comune, quindi parlatene presto con il vostro planner e con il municipio.

Sposi all’uscita dal Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla dopo il matrimonio in chiesa

Se uno dei due è straniero: i documenti

Per un rito civile o religioso con valore legale, l’Italia chiede a ogni sposo straniero la stessa cosa in forme diverse: la prova di essere libero di sposarsi. I documenti che lo dimostrano dipendono dal passaporto e le regole cambiano di tanto in tanto, quindi prendete quanto segue come una mappa e verificate ogni passaggio con la fonte ufficiale del paese e con il comune in cui vi sposate.

Partner dagli Stati Uniti

  • Atto Notorio: una dichiarazione giurata resa in un consolato italiano negli Stati Uniti, con due testimoni che non siano parenti stretti. Ogni consolato stabilisce la validità; San Francisco, per esempio, la fissa a 90 giorni.
  • Dichiarazione Giurata: firmata di persona all’ambasciata o a un consolato americano in Italia, una volta arrivati, e poi legalizzata in Prefettura con marca da bollo.
  • La prova che un eventuale matrimonio precedente è concluso: sentenza di divorzio o certificato di morte, con apostille e traduzione giurata in italiano. Alcuni comuni chiedono anche il certificato di nascita.

Partner dal Regno Unito

  • Certificate of no impediment, in Italia il nulla osta. Come ottenerlo dipende da dove si vive: tramite un register office nel Regno Unito, oppure tramite l’Ambasciata britannica a Roma per chi vive altrove.
  • Apostille e traduzione: i documenti britannici vanno apostillati e tradotti in italiano prima che il comune li accetti.
  • La procedura è cambiata più volte negli ultimi anni, quindi partite dalle indicazioni aggiornate di GOV.UK sul matrimonio in Italia.

Partner dall’Australia

  • Nulla osta: giurato di persona all’Ambasciata australiana a Roma o al Consolato generale di Milano. Non si può giurare fuori dall’Italia, vale sei mesi e va legalizzato in Prefettura.
  • Atto Notorio: da un consolato italiano in Australia prima di partire, o da un tribunale in Italia, con due testimoni.
  • Apostille sul certificato di matrimonio italiano: rilasciata dalla Prefettura dopo le nozze, perché il matrimonio sia riconosciuto in Australia.

Il passaggio che le coppie con un partner straniero dimenticano è la dichiarazione di voler contrarre matrimonio in comune. Si fa di persona, con interprete e due testimoni, di solito due o tre giorni lavorativi prima delle nozze. Organizzate i voli intorno a quella, non intorno alla cena della vigilia.

Tempi realistici

  1. Dodici mesi prima: scegliete il tipo di cerimonia, poi il paese e la location. Per un rito civile verificate che la location sia autorizzata dal comune; per uno religioso parlate con il vostro parroco.
  2. Sei mesi prima: confermate la data con il comune o la parrocchia siciliana e chiedete l’elenco dei documenti. Avviate la pratica religiosa se vi sposate in chiesa, e il corso prematrimoniale.
  3. Tre-quattro mesi prima: richiedete certificati, eventuali sentenze di divorzio e apostille; se c’è un partner straniero, prenotate l’appuntamento in consolato per l’Atto Notorio rispettandone la validità e organizzate le traduzioni giurate.
  4. Uno-due mesi prima: fate le pubblicazioni nel vostro comune, tenendo conto degli otto giorni di affissione e della delega al comune siciliano.
  5. Dopo il matrimonio: ritirate il certificato di matrimonio e, per il partner straniero, fatelo apostillare in Prefettura e registrate il matrimonio nel suo paese se richiesto.

Un wedding planner del posto o il coordinatore della location di solito segue la parte siciliana, appuntamenti, interprete, traduzioni, ed è un investimento che vale la pena. Se uno dei due vive negli Stati Uniti, la nostra guida su come organizzare un matrimonio in Sicilia dagli Stati Uniti racconta il resto della logistica.

Come ogni cerimonia cambia il vostro film

La scelta legale decide anche quanta libertà abbiamo dietro la camera, ed è bene saperlo prima di organizzare la giornata.

  • Rito civile: l’orario lo stabilisce il comune, spesso a fine mattinata o nel primo pomeriggio, quindi la luce è quella che è. Microfoniamo l’ufficiale e, se c’è, l’interprete, perché le promesse vengono pronunciate due volte e contano entrambe nel montaggio.
  • Matrimonio in chiesa: è il sacerdote a decidere dove possiamo stare e se possiamo muoverci durante il rito. Alcune chiese ci permettono di avvicinarci all’altare, altre solo dal fondo. Parliamo sempre con il sacerdote prima del giorno, e le chiese siciliane, barocche, dorate, spesso poco illuminate, ripagano questa preparazione.
  • Cerimonia simbolica: l’orario lo scegliete voi, quindi potete mettere le promesse nell’ultima ora d’oro della giornata. È la cerimonia che dà i risultati più cinematografici, e quella in cui possiamo stare più vicini senza farci notare.

Molte delle nostre coppie ne uniscono due: un breve rito civile o religioso al mattino per la famiglia, e uno scambio di promesse simbolico al tramonto, in villa, con parole loro. In video regala alla giornata due momenti di emozione molto diversi.

Domande frequenti

Come ci si sposa in Sicilia se si vive in un’altra regione?

Si fanno le pubblicazioni nel comune di residenza di uno dei due, che restano affisse otto giorni, e poi il comune trasmette la delega a quello siciliano in cui vi sposate. Per il matrimonio in chiesa, il vostro parroco prepara la pratica e la invia alla parrocchia siciliana attraverso la curia.

Uno sposo straniero può sposarsi legalmente in Sicilia?

Sì. Chi arriva dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dall’Australia o da altri paesi può celebrare in Sicilia un matrimonio civile o religioso con valore legale, purché dimostri di essere libero di sposarsi e faccia in comune la dichiarazione di voler contrarre matrimonio pochi giorni prima della cerimonia.

Con quanto anticipo avviare le pratiche?

Da quattro a sei mesi prima per un rito civile, e almeno sei mesi per un matrimonio in chiesa, perché la pratica passa dal vostro parroco e dalla curia. Alcuni documenti scadono, quindi non raccoglieteli nemmeno troppo presto.

Ci si può sposare con rito civile fuori dal municipio?

Sì, nelle sedi che il comune ha autorizzato per i riti civili, come palazzi storici e alcune ville e hotel. Verificate con la vostra location che sia nell’elenco prima di prenotare.

Serve un interprete?

Sì, se uno dei due sposi non parla italiano. In quel caso l’interprete deve essere presente alla dichiarazione in comune e alla cerimonia, e non può essere uno degli sposi.

Perché tante coppie scelgono una cerimonia simbolica?

Perché elimina quasi tutte le pratiche. Ci si sposa legalmente nel proprio comune, poi si festeggia in Sicilia all’ora e nel luogo che si preferisce, nella propria lingua, senza orari del municipio.

Le coppie dello stesso sesso possono sposarsi in Sicilia?

In Italia non esiste il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma le coppie dello stesso sesso, anche straniere, possono costituire un’unione civile con valore legale in municipio o in una sede autorizzata, con due testimoni. Molte scelgono anche di affiancarle una cerimonia simbolica in Sicilia, che non ha requisiti legali e può svolgersi ovunque.

Fonti ufficiali: Consolato d’Italia a San Francisco · GOV.UK · Smartraveller (governo australiano). I requisiti cambiano: verificate sempre con loro e con il vostro comune.

State organizzando un matrimonio in Sicilia?

Diteci la data, la location e il tipo di cerimonia che avete in mente, e vi racconteremo come gireremmo il vostro film.

Raccontateci il vostro matrimonio