Sposarsi in Sicilia dall’Australia: la guida pratica

Per le coppie australiane, sposarsi in Sicilia è un viaggio in tutti i sensi: un giorno intero di volo, un’altra stagione, un altro emisfero. Ed è anche una delle scelte più belle che si possano fare. Moltissimi australiani hanno radici siciliane, e per loro il matrimonio diventa un ritorno.

La distanza condiziona tutto: con quanto anticipo organizzare, quanto si fermano gli invitati, come si parla con i fornitori dall’altra parte del mondo. E i documenti prevedono alcuni passaggi da fare in Australia prima della partenza, che è proprio il punto in cui molte coppie si trovano impreparate.

Questa guida segue l’ordine in cui le cose succedono davvero. Abbiamo filmato coppie australiane in Sicilia, come il matrimonio di Giann Luke e Roberta a Tindari, e i consigli che seguono nascono anche da quelle giornate.

Fuso orario
La Sicilia è 8-10 ore indietro rispetto alla costa est
Viaggio
Di solito un giorno intero, con uno o due scali
Quando iniziare
12-18 mesi prima
Prima di partire
L’Atto Notorio, in un consolato italiano in Australia
Veduta aerea al tramonto di un santuario sul promontorio, sopra le lagune turchesi della costa tirrenica siciliana

Matrimonio legale o cerimonia simbolica?

Come in ogni destination wedding, la prima scelta riguarda il tipo di cerimonia. Il matrimonio civile in Sicilia viene celebrato dal comune in italiano, con un interprete, ed è in genere riconosciuto in Australia. Anche il matrimonio religioso cattolico ha valore legale, con la preparazione fatta nella vostra parrocchia in Australia. La cerimonia simbolica non ha valore legale: vi sposate in Australia, prima o dopo, e in Sicilia festeggiate come preferite.

La nostra guida per sposarsi in Sicilia spiega nel dettaglio ogni tipo di cerimonia. Qui ci concentriamo su quello che riguarda in particolare gli australiani.

I documenti per i cittadini australiani

Per sposarsi legalmente in Italia, gli australiani devono dimostrare di essere liberi di contrarre matrimonio. La procedura si divide in due parti, una da fare in Australia e una in Italia:

  • L’Atto Notorio, in Australia. Una dichiarazione giurata che non esistono impedimenti al matrimonio, resa all’Ambasciata d’Italia o in un consolato italiano in Australia, con testimoni che devono presentarsi di persona. Al momento i consolati italiani chiedono testimoni non parenti della coppia, quindi verificate numero e regole con il vostro consolato. Vale sei mesi, quindi non si può fare troppo presto. Se prima della partenza è impossibile, si può fare anche in un tribunale in Italia.
  • Il nulla osta, in Italia. Una dichiarazione da firmare di persona, su appuntamento, all’Ambasciata australiana a Roma o al Consolato generale australiano a Milano. Non si può firmare in Australia, ed è per questo che molte coppie prevedono qualche giorno a Roma o a Milano prima di scendere al sud.
  • La legalizzazione. Il nulla osta va poi legalizzato in una Prefettura italiana, con una marca da bollo.
  • I documenti di supporto. A seconda del comune, gli originali degli atti di nascita e di altri documenti, con apostille del DFAT e tradotti in italiano da un traduttore accreditato NAATI, più la prova che un eventuale matrimonio precedente è stato sciolto.
  • In comune. Prima della cerimonia dichiarate all’ufficio di stato civile l’intenzione di sposarvi, a volte nello stesso giorno.

Regole, costi e requisiti per i testimoni cambiano e variano da un ufficio all’altro. Confermate tutto con il vostro consolato italiano, con l’Ambasciata australiana a Roma e con il comune prima di prenotare i voli in base agli appuntamenti.

Il riconoscimento in Australia

La maggior parte dei matrimoni celebrati all’estero è riconosciuta in Australia, purché sia valida nel Paese in cui è stata celebrata e lo sarebbe stata anche secondo la legge australiana. Un matrimonio celebrato all’estero non si può registrare in Australia: la prova è il certificato di matrimonio italiano, con apostille. Se pensate di cambiare cognome, chiedete al Registry of Births, Deaths and Marriages del vostro Stato quali documenti accetta.

L’Australia riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l’Italia no: le coppie dello stesso sesso possono costituire un’unione civile in Italia, oppure sposarsi in Australia e festeggiare in Sicilia con una cerimonia simbolica.

Fuochi d’artificio sul ricevimento di nozze all’aperto in una villa sul mare in Sicilia

Le stagioni al contrario

La stagione dei matrimoni in Sicilia va da maggio a ottobre, cioè dal tardo autunno all’inizio della primavera australiana. Per molti invitati australiani è una buona notizia: il matrimonio in Sicilia diventa una vacanza estiva nel pieno dell’inverno australiano. Maggio, giugno, settembre e inizio ottobre sono i mesi ideali, caldi ma senza il picco di afa e di folla di luglio e agosto. La nostra guida mese per mese entra nel dettaglio.

Il viaggio e gli invitati

Non ci sono voli diretti dall’Australia alla Sicilia. La maggior parte degli invitati fa scalo in un hub dell’Asia o del Medio Oriente e poi in una città europea, oppure vola su Roma e prosegue per Catania o Palermo. È un viaggio lungo, e il jet lag si fa sentire.

Per questo i matrimoni australiani in Sicilia diventano spesso viaggi di una settimana o più. Gli invitati uniscono il matrimonio a Roma, alla Costiera Amalfitana o a un giro dell’isola, e spesso gli sposi organizzano una cena di benvenuto all’arrivo e un pranzo per salutare tutti prima della partenza. Date tempo a tutti: mandate presto i save the date, consigliate di arrivare almeno tre o quattro giorni prima e programmate i momenti più importanti quando tutti si sono ripresi dal volo.

Organizzare tra due fusi orari

Con la Sicilia otto-dieci ore indietro rispetto alla costa est, la vostra sera è la nostra mattina. In pratica funziona bene: scrivete dopo il lavoro e la risposta vi aspetta al risveglio. Per le videochiamate, l’orario più comodo per tutti è di solito il tardo pomeriggio o la sera in Australia, che in Sicilia corrisponde alla mattina.

Qui un wedding planner locale che lavora già con coppie australiane vale tantissimo: segue il comune, i fornitori e i dettagli sul posto mentre voi dormite. E visto che probabilmente verrete in Sicilia una sola volta prima del matrimonio, o nemmeno quella, sfruttate al massimo le videochiamate con ogni fornitore.

Portare la storia di famiglia nella giornata

Molte coppie australiane che si sposano in Sicilia hanno nonni partiti dall’isola. Se è anche la vostra storia, raccontatela ai fornitori. Una visita al paese della famiglia, la chiesa in cui qualcuno è stato battezzato, un piatto della cucina della nonna alla cena: sono questi i momenti che rendono un film davvero vostro, e vale la pena prevederli.

Domande frequenti

Un matrimonio celebrato in Italia è riconosciuto in Australia?

La maggior parte dei matrimoni celebrati all’estero è riconosciuta in Australia se è valida nel Paese in cui è stata celebrata e lo sarebbe stata anche secondo la legge australiana. Un matrimonio celebrato all’estero non si può registrare in Australia: la prova è il certificato di matrimonio italiano, con apostille.

Cos’è l’Atto Notorio e dove lo fanno gli australiani?

È una dichiarazione giurata che non esistono impedimenti al matrimonio. Gli australiani di solito lo rendono all’Ambasciata d’Italia o in un consolato italiano in Australia prima di partire, con i testimoni presenti di persona. Vale sei mesi e si può fare anche in un tribunale in Italia.

Dove firmano il nulla osta gli australiani?

In Italia, di persona e su appuntamento, all’Ambasciata australiana a Roma o al Consolato generale australiano a Milano. Va poi legalizzato in Prefettura prima di essere presentato al comune.

Qual è il periodo migliore per sposarsi in Sicilia arrivando dall’Australia?

Maggio, giugno, settembre e inizio ottobre. La stagione siciliana cade durante l’inverno australiano, quindi per molti invitati il matrimonio diventa una vacanza estiva.

Ci sono voli diretti dall’Australia alla Sicilia?

No. Di solito si fa scalo in un hub dell’Asia o del Medio Oriente e poi in una città europea, oppure si vola su Roma e si prosegue per Catania o Palermo. Conviene arrivare qualche giorno prima del matrimonio.

Fonti ufficiali: Smartraveller, sposarsi all’estero · Consolato d’Italia a Brisbane. Le regole cambiano: verificate sempre con loro prima di organizzare.

Organizzate il matrimonio in Sicilia dall’Australia?

Scriveteci la data, il luogo e la storia che vi lega alla Sicilia: vi diremo come immaginiamo il vostro film.

Raccontateci il vostro matrimonio